AnalisiCombustibili per il bunkeraggio

Il bunkeraggio a Malta punta sui distillati mentre la domanda di olio combustibile si contrae

L'applicazione dell'ECA del Mediterraneo e gli adeguamenti della capacità dei terminal locali hanno favorito un rapido riallineamento del mercato verso il gasolio marino a basso tenore di zolfo e i distillati a La Valletta.

Redazione

Refined Fuels Partners · 22 giugno 2026

4 min di lettura

Il bunkeraggio a Malta punta sui distillati mentre la domanda di olio combustibile si contrae
I cambiamenti strutturali della domanda nel Mediterraneo centrale stanno ridefinendo le esigenze di stoccaggio dei terminal e l'offerta di prodotti. | Illustrazione — Refined Fuels Partners

Il settore dei combustibili marittimi di Malta sta attraversando una marcata transizione strutturale nel 2026, caratterizzata da una forte contrazione delle vendite di olio combustibile pesante e da un concomitante aumento del consumo di distillati. Il riequilibrio della domanda locale di combustibili per il bunkeraggio deriva da una combinazione di rigorose norme ambientali regionali e temporanee strozzature infrastrutturali, mettendo alla prova la flessibilità operativa dei fornitori fisici in questo polo del Mediterraneo centrale.

Il principale motore di questo cambiamento nel mix di prodotti è l'Area di controllo delle emissioni del Mediterraneo (Med ECA), entrata ufficialmente in vigore il 1° maggio 2025. I dati della società di analisi VPS relativi ai primi sei mesi di applicazione dell'obbligo nelle dieci maggiori località di bunkeraggio del Mediterraneo hanno evidenziato un calo del 23% dei volumi di olio combustibile a bassissimo tenore di zolfo (VLSFO), mentre il gasolio marino (MGO) è più che raddoppiato, l'olio combustibile a tenore di zolfo ultra-basso (ULSFO) è quadruplicato e le miscele di biocarburanti sono quintuplicate.

## L'accelerazione del cambiamento nel mix di combustibili a La Valletta

A La Valletta, l'impatto del limite dello 0,10% al tenore di zolfo è stato notevolmente più marcato rispetto alla media regionale. Le statistiche di VPS mostrano che il consumo di VLSFO nella capitale maltese è diminuito del 57%, passando da 111.641 tonnellate metriche a 47.732 tonnellate metriche nei sei mesi successivi all'entrata in vigore. Per contro, i ritiri di MGO sono più che triplicati, da 33.299 tonnellate metriche a 103.445 tonnellate metriche, mentre l'ULSFO è passato da 2.821 tonnellate metriche a 34.535 tonnellate metriche nello stesso periodo.

Questo riallineamento operativo è stato rafforzato da quadri normativi europei più ampi per la decarbonizzazione, tra cui FuelEU Maritime e il sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (EU ETS). Queste normative incentivano attivamente gli operatori navali a rifornirsi di combustibili la cui maggiore pulizia sia verificabile a ogni scalo, creando opportunità commerciali per gli operatori di mercato lungimiranti. La società di trading Alkagesta, che gestisce quasi 300.000 metri cubi di capacità di stoccaggio locale, ha predisposto tempestivamente la propria dotazione di infrastrutture per sostenere le filiere di approvvigionamento di olio combustibile con un tenore di zolfo dello 0,1% prima del cambiamento normativo.

## Vincoli di capacità dei terminal e crescita del DMA

Ad aggiungersi alla spinta normativa, le dinamiche infrastrutturali locali hanno ulteriormente limitato la disponibilità di combustibili pesanti durante la prima metà del 2026. I volumi complessivi di olio combustibile movimentati a Malta sono diminuiti di circa il 35% su base annua tra gennaio e maggio, passando da circa 382.000 tonnellate metriche nel 2025 a 247.000 tonnellate metriche nel corrispondente periodo del 2026.

Al contrario, la domanda di distillati è cresciuta rapidamente. Le vendite maltesi di combustibile di grado DMA sono balzate da circa 150.000 tonnellate metriche nel periodo gennaio-aprile del 2025 a 247.000 tonnellate metriche negli stessi quattro mesi del 2026. Questa traiettoria ascendente evidenzia come gli armatori si siano adattati alla ridotta offerta di combustibili residui passando direttamente a qualità di gasolio conformi alle normative.

In un contesto macroeconomico resiliente — con il PIL nazionale cresciuto del 3,9% nel primo trimestre del 2026 — il settore del bunkeraggio di Malta continua ad adeguare le proprie infrastrutture di approvvigionamento. Con il normalizzarsi delle operazioni dei terminal, si prevede che la dotazione infrastrutturale consolidata per i distillati e i prodotti a basso tenore di zolfo sosterrà la competitività a lungo termine dell'isola come centro energetico marittimo del Mediterraneo centrale.

Redazione

Refined Fuels Partners ·Londra

La redazione di Refined Fuels Partners produce sintesi originali e analisi del contesto di mercato a partire da annunci di fonti primarie nei settori dei combustibili raffinati, dell'energia, delle materie prime e del trasporto marittimo.

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